Pilsner

Una pilsner, tante pils

Abbiamo già parlato delle birre pilsner, non raccontando però in quell’occasione di come in realtà lo stile pils sia frammentato e declinato in diversi sotto-stili simili fra loro, ma nello stesso tempo diversi e con caratteristiche particolari.

Elementi comuni a tutte le pilsner

Tutte le birre riconducibili allo stile pils sono birre tendenzialmente chiare, a bassa fermentazione, dalla gradazione alcolica mediamente contenuta e dal sapore nel complesso secco e luppolato.

Tendenzialmente, però. Cerchiamo di capire perché.

Miss P Pilsner

Miss P – La Pilsner del BAV

BOHEMIAN PILS / CZECH PILS

Le birre in stile pils della Boemia, regione della Repubblica Ceca, sono per ragioni storiche le più titolate per essere riconosciute come le vere pils. Chiare, secche, luppolate, caratterizzate da un’acqua leggerissima che ne esalta massimamente la facilità di bevuta, sono le birre che hanno nel loro DNA i geni della Urquell, la pilsner originale.

GERMAN PILS

Figlie storiche della pilsner ceca, le pils della Baviera rispettano tutti i canoni dello stile, ma presentano un amaro meno deciso, un corpo più morbido, e un aroma unico dato dall’impiego dei luppoli nobili tedeschi.

AMERICAN PILS

In questo sotto-stile si possono ricomprendere due interpretazioni moderne della classica pilsner: le light lager a base di mais su cui l’industria birraria americana ha fondato il suo impero, e le reinterpretazioni moderne che prevedono sia l’impiego di luppoli aromatici americani che di cereali non previsti dalla ricetta originale della pilsner.

ZWIKELPILS

La pils del mastro birraio, spillata direttamente dal rubinetto (zwikel) del maturatore. La birra è una german pils, ma viene bevuta giovane, quindi meno rifinita, spesso torbida e con note che in altre occasioni sarebbero viste come difetti: aromi di zolfo, diacetile, dms.

KELLER PILS

Secondo l’editto della purezza non era possibile produrre birre in estate a causa delle temperature troppo elevate per condurre una fermentazione in modo corretto. Perciò i birrifici producevano birre un po’ più alcoliche, intorno ai sei gradi, e le conservavano al fresco, in cantina (Keller, per l’appunto), perché fossero bevute durante i mesi caldi. Birre più scure di una classica pils, tendenti all’ambrato, più morbide e maltate, ma pur sempre dissetanti.

LA PILS OGGI

Nel variopinto panorama birrario attuale è accettata ormai qualsiasi stranezza, perciò è possibile produrre, e quindi bere, birre che si rifanno per i caratteri fondamentali alle pils tradizionali, ma che tra gli ingredienti annoverano qualsiasi tipo di cereale, luppolo, spezia o frutta che al birraio sia venuto in mente di utilizzare.

In conclusione, esiste in effetti una solo Pilsner e tantissime pils.

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