Il deposito sul fondo nella bottiglia della birra

Avete mai notato il deposito sul fondo delle bottiglie di birra? In alcune è più visibile e non tutte ce l’hanno. Per capire di cosa stiamo parlando, partiamo dall’etichetta.

Leggendo l’etichetta molte bottiglie di birra artigianale si può molto spesso trovare la dicitura: non filtrata e non pastorizzata, forma sedimento naturale. A volte viene addirittura specificato che tale deposito è segno di genuinità o naturalità.

Per alcuni stili, infatti, il fondo è una caratteristica imprescindibile, mentre alcuni produttori ne hanno fatto quasi un marchio di fabbrica. Continua a leggere

La pompa inglese per servire la birra (cask beer)

La birra servita con la pompa inglese, conservata in cask, maturata in cantina, tiepida, riporta ad antiche tradizioni e coinvolge in una ritualità vecchia di secoli.

Ecco la scena: campagna inglese, vecchio pub, caminetto acceso, bancone in legno. Fuori il sole tramonta appena sulle colline.

L’oste allinea pinte senza schiuma, pompando la birra direttamente dalla cantina sottostante.

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Birra Session: una birra per ‘bevitori seriali’

Session beer, difficile trovare una traduzione. Session non designa uno stile di birra, quanto una modalità di consumo. La sete qui la fa da padrona. Le birre session si bevono ‘a ripetizione’, perché la serata è lunga e la compagnia piacevole.

È bello dopo una lunga giornata di lavoro vedere un bicchiere, magari una bella pinta piena di birra fresca e corroborate. E per la sete il bicchiere si svuota in fretta, perciò il desiderio è quello di vederlo riempito di nuovo per poterlo di nuovo svuotare ad avidi sorsi, con piacere.

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Il lievito fa la birra, il birraio fa ‘solo’ il mosto

Il lievito è un ingrediente fondamentale nella produzione della birra. E quando si dice fondamentale si intende che è proprio indispensabile: niente lievito, niente birra.

In articoli precedenti ci siamo già occupati dell’acqua, del malto d’orzo e per finire del luppolo. Abbiamo tenuto il lievito per ultimo, non perché sia poco importante, ma perché è l’ultimo ingrediente ad entrare in scena nella produzione della birra, in parole povere, viene aggiunto alla fine.

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Pale ale, la birra pallida della Gran Bretagna

Nella moltitudine di stili di birra esistenti, la pale ale è uno dei più amati e bevuti al mondo.

Ma cosa si cela dietro a queste due parole? Come al solito, proviamo a vederci più chiaro, partendo proprio dal nome: pale ale.

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Come spillare correttamente la birra

Come bisogna spillare la birra? Tanta schiuma, poca schiuma? Calice inclinato, bagnato, asciutto? Facciamo un  po’ di chiarezza.

La birra è buona sempre, ma bevuta seduti su uno sgabello alto e con i gomiti appoggiati al bancone di un pub ha tutto un altro sapore. Detto in breve, la birra alla spina dà molta soddisfazione e permette di apprezzarne al meglio le caratteristiche. Sempre se spinata, o spillata, nel modo corretto.

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Quale birra scegliere? Ecco qualche suggerimento!

Scegliere quale birra farsi servire a volte non è facile. Come fare a scegliere tra tutti gli stili? Se non si è molto esperti, poi, ci si può sentire intimiditi da tutti questi nomi ‘misteriosi’.

Quando ci venite a trovare in birrificio o ci incrociamo in una fiera, ogni tanto vediamo l’indecisione nei vostri occhi. Di fronte all’assortimento delle nostre birre rimanete un po’ titubanti.

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Venetians. Pietro Carloni: una birra kolsch alla ricerca del segno primitivo.

Venetians

Dopo il nostro incontro con i graffiti di Peeta, continua il nostro tributo alla creatività dei veneziani, inseguendo quello spirito artistico/artigianale che sentiamo così simile al nostro.

Venezia è sinonimo di arte, ma è bello scoprire che, anche senza visitare il Palazzo Ducale o la basilica dei Frari, si può entrare in contatto con l’arte e con artisti molto più vicini a noi nel tempo. Un’arte fatta di pazienza, di sperimentazione e di pignola cura dei dettagli, ma soprattutto di ricerca.

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Alewife: una curiosa storia medievale di birra e stregoneria

Alewife: La birra è donna

La birra è donna non solo perché è femminile nel nome, e neppure perché in tantissimi siamo stati sedotti irrimediabilmente dalle sue virtù, ma soprattutto perché le donne sono state le prime produttrici di birra, fin dai tempi della sua invenzione.
In questa occasione raccontiamo, dunque, un capitolo forse poco conosciuto, e per questo molto interessante, che vede protagoniste, oltre alla birra, proprio le donne.

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Birra ad alta fermentazione e birra a bassa fermentazione

Si sente spesso parlare di birra ad alta fermentazione e di birra a bassa fermentazione. Ma il significato di questo alto e basso è spesso frainteso. C’è chi pensa che abbia a che fare con la temperatura, e questo in parte è vero. Ma solo in parte.

Fino ad oggi, dunque, per spiegare la varietà e la complessità della produzione della birra artigianale, abbiamo parlato dell’acqua, del malto, del luppolo. Oggi per la prima volta ci affacciamo sul mondo dei lieviti, in particolar modo prenderemo in considerazione la distinzione tra lieviti ad alta fermentazione e lieviti a bassa fermentazione. Vediamo perché questa distinzione è così importante.

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