Dr Rudy: una birra session per ‘bevitori seriali’

Session beer, difficile trovare una traduzione. Session non designa uno stile di birra, quanto una modalità di consumo. La sete qui la fa da padrona. Le birre session si bevono ‘a ripetizione’, perché la serata è lunga e la compagnia piacevole.

È bello dopo una lunga giornata di lavoro vedere un bicchiere, magari una bella pinta piena di birra fresca e corroborate. E per la sete il bicchiere si svuota in fretta, perciò il desiderio è quello di vederlo riempito di nuovo per poterlo di nuovo svuotare ad avidi sorsi, con piacere.

Ci sono birre che più di altre si prestano a questo rituale: basso grado alcolico, leggere, ma gustose ed appaganti allo stesso tempo.

Birra session, una tradizione nordica

Sessionabili, da bere e ribere una dopo l’altra. Inglesi e tedeschi, per tradizione grandi bevitori di birra, hanno riservato le birre alcoliche per le occasioni importanti, mentre ogni giorno si consumavano e si consumano litri di birre che hanno le caratteristiche perfette per una bevuta seriale: pils, bitter, mild, helles, porter, dunkel. Ci si siede al bancone e si sorseggia chiaccherando e si chiacchera sorseggiando.

Oggi che tutto nel mondo della birra è stato un po’ rivoluzionato, i luppoli aiutano a creare birre profumate e ruffiane, si bevono a litri session ipa in tutte le possibili varianti. Oppure per i palati più esigenti o per gli amanti delle novità o del diverso ci sono berliner Weisse con tutti i tipi di frutta, dall’acidità contenuta e del gusto fresco e dissetante.

Noi al bav per le gole più assetate produciamo, una sola volta durante l’anno, la Dr. Rudy, session pale da tre gradi e mezzo, chiara e dall’amaro contenuto, caratterizzata dall’aroma fresco del luppolo neozelandese dr. Rudi. Perfetta non solo per l’estate, ma per tutte quelle occasioni in cui una birra tira l’altra. Una birra da bere e ribere.

La Dr. Rudy è già disponibile sul nostro negozio online

COMPRA SUBITO

Venice in pattern: tre nuove birre e tre etichette d’autore

Il palazzo veneziano: questo il tema che vi faremo conoscere con l’aiuto delle bellissime grafiche realizzate apposta per noi da Venice in Pattern.
Diversi dettagli compongono queste case lagunari, perciò diverse saranno le birre che se ne faranno ambasciatrici.

Abbiamo costruito il nostro palazzo con tre birre in edizione speciale e super limitata, impreziosite dalle etichette realizzate da Venice in pattern.

Siamo partiti dal basso con la porta d’acqua, siamo saliti alle finestre polifore e abbiamo concluso con il coronamento. Vediamo qui di seguito quali sono gli stili che abbiamo abbinato a ogni elemento.

La porta d’acqua – Dry hopped pilsner

Si, perché a Venezia se le strade sono i canali e le automobili sono le barche, le porte principali dei palazzi sono quelle che danno direttamente sul canale si affacciano sull’acqua.

Per questo tema abbiamo scelto la nostra classica pils, croccante e leggera, con l’aggiunta in dry hopping (a freddo, nel fermentatore durante la maturazione) di luppoli da tutto il mondo: America, Germania e Nuova Zelanda. Insieme creano un aroma fresco ed estivo, sempre però senza eccessi. Birra delicata, ma con uno zing d’agrumi che rinfresca nelle giornate più calde.

La polifora – Hoppy blanche

La finestra polifora si trova sulla Hoppy blanche con buccia e succo di arance fresche siciliane e profumatissima grazie al luppolo neozelandese, che abbiamo usato smodatamente. Perfetta per affrontare la calura che a Venezia si accompagna al sofego.

Birra chiara, speziata e leggera. L’aggiunta del succo e della scorza di arance siciliane biologiche, unite al profumo fruttato e dolce del Nelson Sauvin, luppolo neozelandese dal profilo unico, rendono questa birra di frumento un perfetto rimedio contro la sete e un reintegratore per il corpo e per lo spirito.

Il coronamento – IPA india pale ale

Il terzo elemento del palazzo veneziano che le brave grafiche di Venice in Pattern hanno interpretato nel loro stile è detto coronamento.
Sulla parte alta dell’edificio, anche detto “attacco al cielo”, il coronamento chiude metaforicamente la facciata, elevandola, dandole grazia e slanciandola verso l’alto.
Per questo elemento ghemo fatto un birron! Una IPA da 5,6 gradi. Una esplosione di sapore e di profumo!

Una IPA ovviamente amara e profumata come ogni India pale ale dovrebbe essere, ma con note che ricordano la frutta tropicale ed una morbidezza al palato marcata, che la avvicinano ad una spremuta di frutta corroborante e deliziosa.

Subito disponibili sul nostro negozio online

COMPRA SUBITO

Alouette da 33cl tornerà a fine maggio

La nostra amata Alouette da 33cl è finita e mancherà dal catalogo per un mesetto.

Se proprio ne sentite la mancanza ci sono ancora bottiglie da 75cl, che sono anche più adatte a sorsi più generosi!

 

Se compri due scatole subito 10€ di sconto con il codice promozionale

iobevoacasa

COMPRA SUBITO

Nuovo lotto per la nostra Miss P

OUH MORE!

Se ordinate sul nostro ecommerce la Miss P da 33 vi arriva il nuovo lotto.

Dopo diversi mesi di riposo, la nostra pils è bella e buona, e se vi diciamo che ci abbiamo messo un po’ di luppolo in più per darle un profumo erbaceo e speziato intenso, non vi viene già sete?

Se compri due scatole subito 10€ di sconto con il codice promozionale

iobevoacasa

COMPRA SUBITO

Melusina e Scheletro del campanaro: solo a Beer&Food Attraction

Anche quest’anno saremo presenti al Beer&Food Attraction, 15-18 febbraio – Quartiere Fieristico di Rimini,  presso il rinnovato stand di Cuzziol Craft (Padiglione A5 – stand 81).

Per l’occasione presenteremo due bombe a tiratura limitata:

– MELUSINA Wee heavy 8,2 %

Scotch ale calda, arricchita dalla fava Tonka e dal cacao, che ha riposato un anno in botti di rum agricolo.

– LO SCHELETRO DEL CAMPANARO IMPERIAL STOUT (o Skeleton Bell) 9,7%

Imperial stout ricca di sfumature grazie all’uso di diverse tipologie di malto e, soprattutto, per l’aver riposato in una botte di whisky per sei mesi.

Non perdetele!

Aggiunte: dove sta il limite?

Possiamo definire aggiunta qualsiasi ingrediente utilizzato nella produzione di birra che non sia tra quelli ricompresi nell’editto della purezza, cioè qualsiasi cosa sia diversa da acqua, malto e luppolo (il lievito sappiamo essere componente fondamentale, ma in questa occasione non lo consideriamo).

Continua a leggere

Come servire e come bere la birra

Come servire la birra? Innanzitutto, affrontiamo un tema scottante: schiuma sì o schiuma no?
Dei motivi per cui una birra può avere troppa schiuma abbiamo già parlato.  In questa intervista, realizzata per il podcast Tre generazioni in cucina, il nostro birraio Dario torna sull’argomento, per spiegare come dare il giusto risalto al cappello di schiuma che deve coronare la birra e anche la sua utilità.

Continua a leggere

Birre acide. Quando l’acido è un difetto e quando no

Quante volte abbiamo sentito parlare di birre acide? O addirittura bevuto e magari anche apprezzato queste birre strane e, di primo acchito, impegnative?

Continua a leggere

Birra e schiuma: una coppia perfetta. Ma attenzione…

Birra e schiuma: un binomio inscindibile… o forse no. Ma come!? Birra e schiuma stanno bene insieme! Sì, ma… anche qui è meglio sapere alcune cose.

Continua a leggere

L’equilibrio nella birra artigianale

Equilibrio e birra. Forse il sole ci ha dato alla testa?

Dopo tutto, con queste temperature, sotto l’ombrellone o distesi su un’amaca tra gli alberi in montagna, come lettura al massimo sembrerebbe appropriato un harmony o tuttalpiù le barzellette della settimana enigmistica. Invece noi proviamo ad affrontare un argomento birrario non tecnico, e perciò meno pesante, ma di certo non frivolo.
Parliamo di equilibrio.

Continua a leggere