Vuoi regalare birra per Natale?

Regalare birra per Natale, quattro validi motivi

A differenza della ‘solita cravatta’, la birra artigianale ha alcune caratteristiche che non tutti conoscono.
Regalare birra artigianale significa fare dono di:

  1. Un’idea originale: perché nonostante se ne parli tanto, la birra artigianale la conoscono ancora in pochi
  2. Un prodotto naturale e genuino: acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito, niente di più, niente di meno
  3. Un prodotto fatto in un piccolo birrificio, da una piccola azienda italiana che combatte ogni giorno per far conoscere sempre di più il proprio prodotto con orgoglio e tenacia
  4. Un prodotto pensato e realizzato con passione e non per il profitto

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Birre trappiste: come riconoscerle

La birra trappista è una birra prodotta dai monaci trappisti o sotto il loro diretto controllo. Quando si parla di birra trappista, infatti, non è tanto importante parlare della birra in sé, ma di chi la produce, e nel caso delle birre trappiste si parla di ordini monastici dalla storia secolare.

Prendiamoci allora qualche minuto per fare un viaggio indietro nel tempo.

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Rifermentazione in bottiglia

Rifermentazione. Ma perché il prefisso ‘ri’?  Semplice: La nostra birra prima fermenta nel fermentatore e poi rifermenta in bottiglia e …

…Tsss..

Questo il dolce suono che già disseta e che ci aspettiamo di sentire quando stappiamo una birra.

La birra è buona sempre: calda, fredda, gasata o piatta. Ma se è alla giusta temperatura e con le bollicine giuste è ancora meglio.

Come per molte altre questioni legate alla birra, è tutta una questione di stile, prima ancora che di gusti.

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Venetians. Davide Gianese, la birra saison dal colore psichedelico

Venetians

Dopo il nostro incontro con i graffiti di Peeta, e il tributo all’arte primitiva di Pietro Carloni continua il nostro viaggio nella creatività dei veneziani, inseguendo quello spirito artistico/artigianale che sentiamo così simile al nostro.

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Birra alla zucca, come, quando e perché

Autunno: tempo di zucche e di pumpkin ale, birra alla zucca, per dirla nella nostra lingua.

Tra poco inoltre sarà Halloween, e anche se la festa dei fantasmi e delle streghe non appartiene alla nostra tradizione, molti bambini (e non solo) la aspettano con trepidazione e si vedono già diverse case addobbate per l’occasione. E il simbolo che più rappresenta Halloween di certo è Jack-o’-lantern, la zucca intagliata col sorriso inquietante.

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Il deposito sul fondo nella bottiglia della birra

Avete mai notato il deposito sul fondo delle bottiglie di birra? In alcune è più visibile e non tutte ce l’hanno. Per capire di cosa stiamo parlando, partiamo dall’etichetta.

Leggendo l’etichetta molte bottiglie di birra artigianale si può molto spesso trovare la dicitura: non filtrata e non pastorizzata, forma sedimento naturale. A volte viene addirittura specificato che tale deposito è segno di genuinità o naturalità.

Per alcuni stili, infatti, il fondo è una caratteristica imprescindibile, mentre alcuni produttori ne hanno fatto quasi un marchio di fabbrica. Continua a leggere

La pompa inglese per servire la birra (cask beer)

La birra servita con la pompa inglese, conservata in cask, maturata in cantina, tiepida, riporta ad antiche tradizioni e coinvolge in una ritualità vecchia di secoli.

Ecco la scena: campagna inglese, vecchio pub, caminetto acceso, bancone in legno. Fuori il sole tramonta appena sulle colline.

L’oste allinea pinte senza schiuma, pompando la birra direttamente dalla cantina sottostante.

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Birra Session: una birra per ‘bevitori seriali’

Session beer, difficile trovare una traduzione. Session non designa uno stile di birra, quanto una modalità di consumo. La sete qui la fa da padrona. Le birre session si bevono ‘a ripetizione’, perché la serata è lunga e la compagnia piacevole.

È bello dopo una lunga giornata di lavoro vedere un bicchiere, magari una bella pinta piena di birra fresca e corroborate. E per la sete il bicchiere si svuota in fretta, perciò il desiderio è quello di vederlo riempito di nuovo per poterlo di nuovo svuotare ad avidi sorsi, con piacere.

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Il lievito fa la birra, il birraio fa ‘solo’ il mosto

Il lievito è un ingrediente fondamentale nella produzione della birra. E quando si dice fondamentale si intende che è proprio indispensabile: niente lievito, niente birra.

In articoli precedenti ci siamo già occupati dell’acqua, del malto d’orzo e per finire del luppolo. Abbiamo tenuto il lievito per ultimo, non perché sia poco importante, ma perché è l’ultimo ingrediente ad entrare in scena nella produzione della birra, in parole povere, viene aggiunto alla fine.

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Pale ale, la birra pallida della Gran Bretagna

Nella moltitudine di stili di birra esistenti, la pale ale è uno dei più amati e bevuti al mondo.

Ma cosa si cela dietro a queste due parole? Come al solito, proviamo a vederci più chiaro, partendo proprio dal nome: pale ale.

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