birra rossa

La birra rossa non esiste. Un altro falso mito del mondo della birra.

La birra rossa non esiste. Lo so che molti di voi avranno fatto un salto leggendo questa affermazione. Eppure, se seguite tutto il discorso, capirete che è fondata.

Purtroppo, il mondo della birra è pieno di miti che devono essere sfatati. Abbiamo già parlato della birra doppio malto. Ci tocca adesso parlare della birra rossa.

Birra rossa, che cosa significa il colore?

Se ci pensiamo bene, per poche cose possiamo riferirci ad una tipologia soltanto indicandone il colore, ma per la birra sembra non esserci nessun problema: si va al pub e si ordina una media bionda oppure, se proprio si vuole essere alternativi, si chiede una media rossa. In pizzeria al tavolo con gli amici, addirittura la cameriera chiede per alzata di mano: “Quante bionde e quante rosse?” Un po’ semplicistico, vero? Eppure questo è il risultato di una perdurante mancanza di cultura della birra.

La birra rossa: il colore non significa nulla.

Ovviamente il fatto che alcune birre siano rosse è innegabile, solo che il colore non identifica nessuno stile in particolare e quindi il sapore di birre dal colore simile potrà essere completamente diverso.

La convinzione che abbiamo in Italia è che la birra rossa tendenzialmente sia più alcolica e più dolce rispetto ad una birra definita bionda. Questo perché, per molti anni, alla spina si potevano trovare soltanto birre d’ispirazione tedesca, perciò la bionda è una lager chiara e secca, con una gradazione alcolica che si aggira sui 5 gradi, mentre la rossa è una birra in stile Vienna o in stile dunkel, stili che, grazie all’uso dei malti caramellati, hanno un colore più scuro e tendente al rossastro e contemporaneamente un gusto più rotondo e dolce.

Si può vedere come già in questa in questa introduzione si sia fatto riferimento a degli stili precisi per capire quali sono le caratteristiche che li contraddistinguono, ma esistono diversi tipi di birre di colore rosso.

Le birre rosse, il malto dà il colore.

Prima di tutto bisogna dire che, come si è detto nell’articolo riguardante il malto, il colore di una birra è determinato soprattutto dalle quantità di vari tipi di malto utilizzati per la produzione di quella particolare birra. In qualche caso anche il processo produttivo stesso può influire sulle tonalità più o meno scure del mosto e quindi della birra. Questo perché, durante la fase di bollitura, anche i mosti chiari possono caramellizzare e assumere delle note e un gusto caramellati.

Una volta tutte le birre erano rosse (più o meno)

I malti chiari, che permettono di creare birre a loro volta chiare, sono un ingrediente relativamente nuovo nella storia della birra. Infatti, solo grazie al progresso tecnologico si sono riusciti ad ottenere dei cereali che durante l’essiccazione non venissero anche un po’ bruciacchiati e quindi riuscissero a mantenere il colore originale dell’orzo: fino alla metà dell’800, infatti, le birre erano tutte più o meno scure, ma sicuramente non chiare.

Birre rosse. Gli stili principali.

furia scotch ale birra rossa

furia scotch ale

Due però sono gli stili che possono essere ricordati come rosse per antonomasia e sono le Irish Red Ale e le Flemish Red Ale. Le prime ovviamente sono birre di tradizione anglosassone con caratteristiche note di caramello e toffee. Le rosse delle fiandre, diversamente,  costituiscono uno stile completamente a sé stante. Tipiche del Belgio nord-occidentale, queste birre acide, frutto di una doppia fermentazione e di un invecchiamento in botte, assumono il loro caratteristico colore per via di una lunga bollitura e per via della maturazione in legno.

Noi al Birrificio artigianale veneziano produciamo due birre che possono essere definte rosse, e sono tra di loro completamente diverse:

Le birre rosse del BAV

Partendo dalla birra con il grado alcolico più basso, troviamo la nostra Lump, bitter da tre gradi e sei che assume sfumature rossastre grazie all’impiego di una piccola percentuale di malto caramellato. Si tratta di una di quelle birre che nella storia sono sempre state rosse, pur senza aver nulla di strano, e vengono consumate quotidianemanete in grandi quantità, soprattutto in area anglosassone.

lump bitter

Lump bitter

Sempre d’ispirazione inglese è la Furia, scotch Ale da quasi 8 gradi in cui  vengono utilizzati gli stessi malti caramello della lump ed in più anche una piccola parte di malti tostati. La Lump è secca e amara, fatta per essere bevuta e ribevuta, la Furia invece è una birra più corposa, con un amaro che serve per equilibrare la parte maltata.

Esistono quindi un’infinità di birre definibili rosse, diverse o simili tra loro per gusto e ingredienti. Per assurdo, può essere rossa anche una birra con le ciliegie.

Il colore, in conclusione, può darci un indizio molto vago sul gusto e sulle caratteristiche della birra cha abbiamo davanti ed è per questo che, se vogliamo berci un bicchiere di una birra che effettivamente ci piace, è sempre meglio far riferimento allo stile a cui quella birra appartiene o è ispirata.

 

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