Intervista podcast tregencucina

Birra cruda e birra pastorizzata

Birra cruda contro birra pastorizzata. Una distinzione su cui non si farà mai abbastanza chiarezza.
Che si voglia o no essere duri come Kuaska, secondo cui la birra pastorizzata è un cadavere in bottiglia, è necessario prima capire il perché della pastorizzazione.

Perché la birra industriale deve essere pastorizzata

Quella della pastorizzazione è una pratica assolutamente necessaria per le birre industriali, che circolano nei canali della Grande distribuzione organizata.

Birre prodotte in grande quantità, con materie prime mediocri (ad esempio con un massiccio uso del mais), pensate per viaggiare giorni e giorni per migliaia di chilometri in container non climatizzati, per stazionare sotto il sole per ore e per rimanere invendute sugli scaffali di un supermercato per mesi e mesi.

Siamo sinceri, un prodotto così non può che essere pastorizzato.

Perché la birra artigianale non è pastorizzata

La birra artigianale è un prodotto vivo, e il vostro palato lo capisce, dunque richiede tutta una serie di attenzioni ulteriori per poter essere consumata correttamente e darvi il massimo della soddisfazione.

Non solo gli standard igienici del processo produttivo devono essere elevatissimi, ma anche la catena distributiva attraverso cui la birra artigianale arriva nei vostri calici deve avere tutta una serie di attenzioni particolari per garantire l’integrità del prodotto.

Ma non dico altro. Ascoltate l’intervista rilasciata dal nostro Dario ai microfoni del podcast Tre generazioni in cucina per scoprire tutto quello che c’è da sapere su birra cruda e birra pastorizzata .

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