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La pompa inglese per servire la birra (cask beer)

La birra servita con la pompa inglese, conservata in cask, maturata in cantina, tiepida, riporta ad antiche tradizioni e coinvolge in una ritualità vecchia di secoli.

Ecco la scena: campagna inglese, vecchio pub, caminetto acceso, bancone in legno. Fuori il sole tramonta appena sulle colline.

L’oste allinea pinte senza schiuma, pompando la birra direttamente dalla cantina sottostante.

Origini della pompa inglese (handpump)

Nata per una esigenza tecnica, la pompa inglese, handpump, oggi in molti locali viene vista come un metodo alternativo di spillatura. Non si usa la CO2, ma si tira letteralmente fuori la birra dal fusto, meccanicamente.

La birra nel tragitto perde buona parte della frizzantezza, la pompa rompe la schiuma: il bicchiere si riempi di birra quasi piatta, sgasata, con un leggero strato di bollicine a cappello.

C’è chi controsatura il fusto con anidride carbonica o azoto, e allora la birra risulterà sì ammorbidita dalla pompa, ma più gasata e con una schiuma più compatta.

Alla pompa ormai si attacca ogni genere di fusto, ma in realtà questa tecnologia nasce per spillare i cask.

I cask per la conservazione della birra

Botticelle d’acciaio da 41 litri riempite di birra non completamente fermentata. La fermentazione finisce in fusto, rendendo così la birra gasata naturalmente. Quando poi un cask viene consegnato ad un pub, viene stoccato in celle a 13-14 gradi, e viene aperto, cioè forato per poter respirare e rilasciare la CO2 in eccesso.

Dopo un paio di giorni il cask viene tappato e attaccato alla pompa, per questo in quel pub della campagna inglese di cui paralavamo sopra la birra è tiepida e piatta.

La pompa inglese cambia il gusto alla birra

Oggi siamo abituati alla birra fredda e frizzantina, ma in pompa la birra cambia gusto e aroma, e ne cambia anche la bevibilità, perché di certo gonfia di meno.

Si può dunque guardare alla pompa inglese come a qualcosa di diverso e di curioso, oppure come ad una tradizione da valorizzare e preservare, come fa da anni il CAMRA (link a wikipedia), (CAMRA sito ufficiale), arrivando a definire questa birra l’unica birra vera, l’unica real ale.

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